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I pesci del lago

I pesci del lago

Chi ha la fortuna di trovarsi sul lago di Garda, andando alla mattina presto in uno dei suoi tanti porticcioli, potrà godersi il ritorno delle barche a motore dei pescatori, cariche di pesce. Le acque del lago, infatti, sono ricche di specie ittiche che, una volta cucinate a dovere, andranno ad arricchire l’apprezzata gastronomia locale. Tipico e praticamente esclusivo della zona è un’appartenente alla famiglia dei salmoni, il carpione, che deve il suo nome al fatto che, all’epoca della Repubblica marinara di Venezia, veniva esportato spruzzato di aceto. Sempre ai salmonidi appartiene anche il lavarello che, insieme alla trota, ha carni tenere e leggere con una scarsa presenza di lische.

​La sarda lacustre, l’agone e l’alborella, che un tempo rappresentavano una fonte di reddito e riuscivano a sfamare intere famiglie, si prestano molto bene per la frittura e acquistano maggior pregio se utilizzate in salamoia come condimento per i bigoli. Le carni leggermente grasse di questi pesci si adattano bene ai piatti invernali. Tipica specie del lago di Garda è anche l’anguilla, anch’essa caratteristica per la carne grassa ma eccellente se cucinata alla griglia. Le acque lacuali abbondano anche di cavedani, spesso poco considerati dai pescatori per il basso valore economico. Tuttavia, specialmente quando vengono pescati in una zona centrale del lago, hanno carni bianche, particolarmente saporite e ricche di gusto. Unico difetto è l’abbondante presenza di lische che vanno pazientemente eliminate con la frittura in olio bollente o con la filettatura.

Particolarmente apprezzato è, invece, il luccio. Pesce di grande bontà ha carni sode, bianche e ben compatte. Nel Garda sono presenti esemplari di dimensioni considerevoli, almeno tanto quelle delle altrettanto numerose tinche che, dopo un’adeguata spurgatura in acqua pulita, perdono il sapore di fango e si distinguono per l’eccellenza delle carni, saporite e leggermente grasse. Nei ristoranti della zona è possibile gustarle insieme al risotto o cucinate con i piselli in guazzetto. Anche il persico rimane uno dei pesci più comuni e maggiormente apprezzati lungo le sponde del Garda, specie se rosolato nel burro, come vuole la tradizione.



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